Concentrarsi in un mondo di notifiche: 6 abitudini pratiche

Se ti sembra di lavorare tutto il giorno senza finire niente, non sei solo. Notifiche, messaggi e schede aperte spezzano l’attenzione di continuo. Si può difendere la concentrazione con poche abitudini semplici.

1. Un compito alla volta

Passare da una cosa all’altra fa perdere tempo ogni volta che si riprende il filo. Scegli un solo compito, scrivilo su un foglietto e lavora solo su quello finché non hai finito o finché non suona il timer.

2. Il telefono fuori dalla vista

Non basta metterlo a faccia in giù: tienilo in un’altra stanza, o almeno in una borsa chiusa. Se non puoi farlo, attiva la modalità “Non disturbare” e lascia passare solo le chiamate delle persone importanti.

3. Blocchi di tempo con la tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro è stata ideata da Francesco Cirillo alla fine degli anni Ottanta e il nome viene da un timer da cucina a forma di pomodoro. Funziona così: lavori 25 minuti senza interruzioni, poi fai 5 minuti di pausa. Dopo quattro blocchi fai una pausa più lunga. Il timer ti toglie la fatica di decidere quando fermarti.

4. Le tre cose del giorno

Ogni mattina scrivi tre cose da fare oggi, non dieci. Le altre restano sulla lista, ma non nella testa. A fine giornata, anche se ne hai fatte due su tre, hai un punto fermo da cui ripartire.

5. Un posto di lavoro leggero

Chiudi le schede che non ti servono, tieni sul tavolo solo ciò che stai usando e sistema la scrivania prima di cominciare. Ridurre gli stimoli visivi aiuta molte persone a non distrarsi.

6. Pause vere

Una pausa non è guardare i social. Alzati, bevi un bicchiere d’acqua, fai due passi, guarda fuori dalla finestra. Cinque minuti senza schermo valgono più di quindici passati a scorrere un feed.

Da dove cominciare

Non provare tutto insieme. Scegli una sola abitudine, per esempio il telefono in un’altra stanza, e tienila per una settimana. Poi aggiungi la successiva.

Carrello