Il miele è uno dei cibi più antichi che conosciamo, e anche uno dei più fraintesi. Capire come nasce aiuta a sceglierlo meglio.

Un dolce che viene da lontano

L’uomo raccoglie il miele da tempi preistorici: lo mostrano pitture rupestri in cui si vedono persone intente a prelevare i favi. Egizi, Greci e Romani lo usavano come dolcificante, in cucina e nei riti, in un’epoca in cui lo zucchero non era ancora diffuso. Per secoli è stato il dolce per eccellenza.

Come nasce

Le api raccolgono il nettare dai fiori, lo trasformano e lo depositano nei favi, dove si concentra. L’apicoltore preleva il miele maturo, lo estrae con una centrifuga e lo filtra. Il sapore dipende da cosa fioriva intorno agli alveari in quella stagione.

I tipi più comuni in Italia

MieleCarattereConsistenza
AcaciaMolto dolce e delicato, poco profumatoResta liquido a lungo
MillefioriCambia ogni anno, sapore morbido e florealeDa liquido a cremoso
CastagnoIntenso, scuro, con una nota amarognolaResta liquido a lungo
TiglioFresco, con un ricordo balsamico di mentaCristallizza in tempi medi
ArancioProfumato, con note di fiori d’agrumiCristallizza abbastanza presto

I mieli uniflorali (acacia, castagno, tiglio) vengono prodotti quando le api bottinano soprattutto una fioritura. Chi li vende seriamente può dimostrarlo con l’analisi del polline.

La cristallizzazione non è un difetto

Con il tempo molti mieli diventano più solidi o cremosi: è un processo naturale, legato alla quantità di zuccheri. Non significa che il miele sia rovinato né che sia stato “tagliato”. Per riportarlo liquido basta il bagnomaria tiepido, senza far bollire.

Come leggere l’etichetta

  • Origine: “miele italiano” indica che viene tutto dall’Italia. “Miscela di mieli originari e non originari dell’UE” indica provenienze mescolate.
  • Lotto e scadenza: servono a rintracciare il prodotto.
  • Nome dell’apicoltore e luogo: è un buon segnale se la zona è indicata.

Uno spunto per chi compra

Chiedi all’apicoltore dove ha posizionato gli alveari e in che periodo ha raccolto. Chi ha davvero fatto quel miele sa rispondere nei dettagli.

Una nota di sicurezza: il miele non va dato ai bambini sotto l’anno di età.

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