Zafferano: la spezia più preziosa, tra storia e produzioni italiane

Un fiore viola, tre fili rossi

Lo zafferano si ricava da un piccolo fiore viola, il Crocus sativus. Dentro ogni fiore ci sono tre sottili stimmi rossi: sono quelli che, una volta essiccati, diventano la spezia. Per ottenere un solo grammo servono oltre cento fiori.

La raccolta si fa a mano, all’alba, perché i fiori si aprono al mattino e appassiscono in fretta. Poi gli stimmi vengono separati uno a uno (la “monda”) ed essiccati il prima possibile. Nessuna macchina ha sostituito questo lavoro.

Una spezia con migliaia di anni

Lo zafferano era usato nell’antichità come spezia, come colorante per i tessuti e come profumo. Negli affreschi minoici di Akrotiri, sull’isola di Santorini, ci sono scene di raccolta di crochi. In Italia la tradizione lo lega al risotto alla milanese, e oggi viene coltivato in diverse zone.

Le produzioni italiane da conoscere

  • Zafferano dell’Aquila DOP, nella piana di Navelli in Abruzzo.
  • Zafferano di San Gimignano DOP, in Toscana.
  • Zafferano di Sardegna DOP, coltivato soprattutto nella zona di San Gavino Monreale.

Sono produzioni piccole, spesso familiari: è il tipo di prodotto raro e locale che vale la pena di raccontare.

Come scegliere uno zafferano buono

  • Compra gli stimmi interi: la polvere è più facile da adulterare e perde profumo prima.
  • Colore: rosso intenso e uniforme, senza parti gialle o bianche.
  • Profumo: deciso, caldo, leggermente di fieno.
  • Etichetta: indica produttore, origine e anno di raccolta. Il numero di stimmi o il peso netto devono essere chiari.
  • Confezione: vetro scuro o barattolo ben chiuso, lontano da luce e umidità.

Come si usa

Basta pochissimo. Lascia in ammollo gli stimmi in poca acqua tiepida per mezz’ora e usa anche l’acqua colorata nella ricetta. Aggiungilo verso la fine della cottura, perché il calore prolungato ne spegne il profumo.

Anche una piccola confezione dura molto a lungo: per questo, anche se il prezzo spaventa, il costo per porzione resta contenuto.

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